Amore per la bellezza, speranza per l’europa, passione per il futuro.

Mi chiamo Stefano Morcelli, ho 27 anni e faccio il fabbro (operaio) nella piccola azienda artigianale della mia famiglia. Ho il privilegio di vivere tra le montagne di Bormio dove posso quotidianamente ammirare e meravigliarmi della bellezza della natura. Vivendo qui ho imparato ad amare ogni forma di esplorazione: di luoghi, di nuove persone, di esperienze culturali. Soprattutto ho imparato che dalla cima delle vette si può scoprire e assaporare il valore della libertà, di qualunque libertà: non possono esistere confini tra nazioni e disparità tra le persone.

Una campagna elettorale in bicicletta e tenda.

Sono convinto che un futuro migliore si possa conquistare soprattutto mettendosi in gioco. È per questo che ho deciso di portare testimonianza dei valori europei ascoltando e dialogando con le comunità montane, percorrendo 2500 chilometri in bicicletta e tenda.

Partirò lunedi 8 Aprile da La Spezia, raggiungerò Courmayeur, tenterò di scalare il Monte Bianco e continuerò fino ai territori del Lago di Garda per poi concludere il viaggio tornando nella mia provincia: Sondrio.

Perché ho deciso di farlo.

Sono un lavoratore, un fabbro. Vivo la politica nel tempo libero, senza tornaconti e tenendo nella massima considerazione l’empatia. Faccio politica per capire e migliorare la mia vita e delle altre persone. Faccio politica perché sono giovane e ho ancora fiducia nel progresso sociale, culturale ed economico.

I temi che porto nel viaggio.

Non ho conoscenze tecniche sulle istituzioni europee, tuttavia ho conoscenze specifiche sui temi del lavoro artigianale, dell’istruzione professionale, dell’ambiente e dell’immigrazione, con una buona capacità di interlocuzione.

Una campagna elettorale in bicicletta per testimoniare la centralità della tutela dell’ambiente. In quello che è stato chiamato “l’anno del turismo lento”. Anche una campagna elettorale può essere condotta e vissuta “a zero emissioni”. Vorrei farlo per incentivare lo spirito di partecipazione dal basso che è la caratteristica più entusiasmante di +Europa. Raggiungere territori e paesi lontani dai grandi centri urbani, dove la politica arriva con difficoltà, e portarci il messaggio di impegno, speranza e fiducia nel futuro che +Europa rappresenta

Faccio del mio meglio per essere intraprendente, razionale, ottimista e pragmatico. Cerco di utilizzare ogni mia conoscenza e capacità per raggiungere gli obiettivi e i sogni a cui ambisco, e quando so di non esserne in grado mi avvalgo volentieri dell’aiuto di chi ne sa di più.

Il mio impegno in +Europa

Credo nel progetto +Europa e fino ad ora ho dedicato il mio impegno a riguardo in diversi modi:

  • Ho promosso la costituzione del gruppo tematico della montagna e ne sono stato eletto coordinatore. Per farlo conoscere e per incontrare nuovi simpatizzanti ho partecipato ad eventi ad Innsbruck, Aosta e Milano. Inoltre con il gruppo abbiamo organizzato due escursioni tra i monti di Como e le Dolomiti.
  • Ho partecipato alla raccolta firme per le elezioni regionali a Sondrio.
  • Mi sono impegnato nel rendicontare e nel promuovere il lavoro svolto dal consigliere regionale lombardo Michele Usuelli.
  • Ho scritto una lettera ai consiglieri di Ersaf Lombardia per avere dettagli su un progetto in via di realizzazione che rischia di stravolgere l’ineguagliabile riserva naturale della Val di Mello. Il mio obiettivo è riunire intorno a un tavolo i soggetti coinvolti e portatori di interessi, per promuovere una discussione trasparente.
  • All’indomani del Congresso nazionale di +Europa, ho lanciato uno sciopero della fame per invitare Marco Cappato a tornare sui suoi passi e a non abbandonare il suo ruolo in Direzione. Volevo testimoniare che se si vuole riuscire nell’impresa di aggregare identità e sensibilità diverse nella vita si deve rinunciare a qualcosa di importante ma non indispensabile, che sia il cibo o che sia la difesa apriori della propria identità politica. Lo sciopero è andato avanti per cinque giorni, e alcune persone, che ringrazio di cuore, si sono unite a me.
  • In occasione dello sciopero mondiale per il clima, e dello sciopero nazionale del settore edile, ho partecipato in prima persona alla creazione di questo video per dire forte e chiaro che non ci sarà difesa dell’ambiente senza un serio rilancio dell’industria. Riqualificazioni, infrastrutture, messe in sicurezza, significheranno un’Italia più vivibile per tutti e nuovo lavoro per gli operai come me.
+EUROPA: SENZA INDUSTRIA NON POSSIAMO VINCERE LA SFIDA DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI

#CANTIEREAMBIENTEOggi a Roma in Piazza del Popolo gli operai dell’edilizia scendono in piazza per rilanciare il settore, mentre alla Colonna Traiana gli studenti protestano per il clima. Per +Europa clima e lavoro sono un’unica battaglia: senza industria non possiamo vincere la sfida dei cambiamenti climatici.

Pubblicato da Più Europa su Giovedì 14 marzo 2019